Stiamo vivendo in questi anni una veloce evoluzione socio-economica, vediamo ogni giorno la frantumazione del sistema capitalistico industriale, in cui si stanno esaurendo alcuni cicli e alcuni valori sono in decadimento, ma ne stanno emergendo dei nuovi.

Nuovi valori e nuovi scenari.

Nuovi valori anche positivi, quali: condivisione, intelligenza collettiva, empatia, inclusione, creatività (=pensiero divergente).

In contrapposizione a quei valori che erano alla base del sistema economico industriale: individuo, competizione, intelligenza logico-razionale (lineare).

I nuovi scenari non possiamo immaginarli.

Per il momento, si stanno affermando nuove economie (sharing economy, gig economy, economia circolare, economia ecologica) più o meno deregolamentate: in quanto i cambiamenti sono più veloci del lavoro degli Amministratori che dovrebbero elaborare le nuove normative; le nuove economie sono in una fase iniziale, e a volte si assiste ad una confusione per es. tra sharing (economia della condivisione) e gig economy(economia dei lavoretti), in cui spesso vediamo due facce: una buona (maggiore consapevolezza) e una cattiva (quella che sfrutta). Ma attendiamo una evoluzione.

#1 Linux è un esempio di un nuovo sistema economico

Linux è il lato positivo della sharing economy.

E’ il lato buono perché ha una governance globale, più democratica, post capitalista e post-statale.

Ubuntu significa : “io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo”.

Porta con sé quei “nuovi” valori sopra mensionati.

 

#2 Intelligenza collettiva

L’intelligenza collettiva era un valore poco apprezzato nell’epoca della seconda rivoluzione industriale in cui al centro c’era solo l’individuo, e la catena degli individui-catena di montaggio- che producevano un oggetto materiale. L’unica intelligenza collettiva apprezzata era quella di alcuni insetti sociali quali api e formiche.

Finalmente , oggi, ci si accorge dell’esistenza di vari tipi di intelligenze, tra le quali anche questa collettiva e la si mette a disposizione dell’umanità, attraverso commons collaborativi come Linux e Wikipedia.

Uno studioso della intelligenza collettiva è Pierre Lévy, filosofo francese, la cui argomentazione parte da questi assiomi(1994): il sapere è sempre diffuso "nessuno sà tutto, ognuno sa qualcosa" e che "la totalità del sapere risiede nell'umanità". (Wiki)

Tutta l'esperienza del mondo, quindi, coincide con ciò che le persone condividono e non esiste alcuna riserva di conoscenza trascendente. Secondo il filosofo francese, la diffusione delle tecniche di comunicazione su supporto digitale ha permesso la nascita di nuove modalità di legame sociale, non più fondate su appartenenze territoriali, relazioni istituzionali, o rapporti di potere, ma sul radunarsi intorno a centri d'interesse comuni, sul gioco, sulla condivisione del sapere, sull'apprendimento cooperativo, su processi aperti di collaborazione. (Wiki)

In conclusione, conoscere la filosofia iniziale di Linux è importante per poterne apprezzare le funzionalità, inoltre la consapevolezza di cosa si usa e come si usa ci rende migliorativi del sistema operativo e delle nostre vite.

 

 

Iris Biondi