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Introduzione a Docker su Linux

So che te lo chiedi da diverso tempo e vorresti iniziare con i primi approcci, ma non ti preoccupare abbiamo scritto questa guida per aiutarti a sbloccarti con la containerizzazione. Partiamo!

Il fantastico mondo di Docker

Docker è una piattaforma che permette di eseguire applicazioni all’interno di container, cioè ambienti isolati e leggeri che contengono tutto il necessario per far funzionare un software.

In pratica, invece di installare un programma direttamente sul sistema, lo si esegue dentro un contenitore separato dal resto del nostro sistema (che chiameremo host).

Questo approccio aiuta a ridurre i problemi di compatibilità e rende più semplice spostare un’applicazione da un computer a un altro.

Per chi inizia, Docker è utile perché semplifica molti passaggi tipici dello sviluppo e dei test. Un container può essere avviato, fermato e cancellato in pochi secondi, senza lasciare grandi tracce sul sistema.

Inoltre, le immagini Docker permettono di riprodurre lo stesso ambiente su macchine diverse, con meno differenze tra un PC locale, un server di test e un server di produzione.

Su Debian e Ubuntu, ad esempio, Docker è spesso usato per provare rapidamente servizi come Nginx, database o strumenti di sviluppo.

Comandi base per Docker

I comandi di base sono pochi ma fondamentali.

Per verificare che Docker sia installato correttamente, si può usare:

docker --version

docker info

Il primo comando mostra la versione installata, mentre il secondo fornisce informazioni più dettagliate sul motore Docker e sulla configurazione del sistema. Se Docker è configurato correttamente, un test classico è avviare il contenitore dimostrativo:

docker run hello-world

Se tutto funziona, Docker scaricherà l’immagine hello-world e mostrerà un messaggio di conferma. Da qui si può passare a esempi più concreti, come avviare un server web Nginx in pochi secondi:

docker run -d --name webserver -p 8080:80 nginx

In questo caso -d avvia il container in background, --name web assegna un nome al container e -p 8080:80 collega la porta 8080 del computer alla porta 80 del container. Dopo l’avvio, il sito sarà raggiungibile dal browser all’indirizzo http://localhost:8080. Per controllare i container attivi, si usa:

docker ps

E per fermare e rimuovere il container di esempio:

docker stop webserver

docker rm webserver

 

Differenza tra immagine e container

Docker si capisce davvero bene quando si impara la differenza tra immagine e container.

L’immagine è il modello di partenza, mentre il container è l’istanza eseguita in quel momento. Se si vuole creare un ambiente personalizzato, si parte spesso da un Dockerfile, cioè un file di testo che descrive come costruire l’immagine. Un esempio minimale potrebbe essere:

FROM ubuntu:24.04
RUN apt update && apt install -y curl
CMD ["bash"]

Poi l’immagine si crea con:

docker build -t mia-immagine .

e si avvia con:

docker run -it mia-immagine

Conclusione

In questa guida introduttiva abbiamo visto i concetti essenziali per cominciare con Docker: container, immagini e alcuni comandi base.

Il passo successivo sarà imparare a gestire volumi, reti e Docker Compose, strumenti molto utili quando un progetto non si limita a un singolo container ma lo vedremo prossimamente 🙂


LICENZA E CONDIZIONI D’USO

Questo How-to è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 3.0 Italy.

 

CONTATTI DELL’AUTORE

Marco Ciammella marco@orvietolinux.it

OrvietoLUG info@orvietolinux.it