Introduzione allo scripting in Bash

Introduzione al BASH Scripting Nella pianificazione della guide e degli articoli utili per ogni utente Linux, noi del LUG, abbiamo ritenuto opportuno prestare attenzione sull’utilizzo della shell e l’utilità dello scripting bash. Ecco perché, in questa serie di articoli, presenteremo i vari comandi per l’aggiornamento del sistema, gestione del filesystem, gestione dei processi, automatizzeremo poi i comandi tramite gli script, analizzeremo quindi i fondamenti dello scripting, vedremo come eseguirli e molto altri ancora! Cosa è una shell bash? La bash è probabilmente l’interprete di comandi più diffuso in ambiente UNIX; è presente su tutte le versioni unix e su tutte le versioni open source Gnu/Linux, FreeBSD, NetBSD, OpenBSD, ecc. La shell Bash (il cui acronimo è “Bourne Again Shell”) nasce come evoluzione della “Bourne Shell” (sh) e rappresenta un sovra-insieme di comandi della Bourne Shell. Ma cosa è una shell? Una shell dei comandi del sistema operativo, sono dei comandi eseguiti da ciascun utente del sistema operativo o possono essere chiamati da altri programmi. La shell dei comandi è stata principalmente progettata per consentire l’interazione fra utente e sistema operativo. Nell’atto pratico è quindi un programma consistente in una finestra (chiamata anche terminale) che permette di interagire con il sistema operativo. Un esempio di terminale è il seguente: Il tipo di interazione fra sistema operativo e utente tramite shell viene chiamata modalità alfanumerica o in gergo “a linea di comando”. In alternativa ad una shell che opera in modalità alfanumerica l’interazione avviene tramite una interfaccia grafica chiamata GUI (Graphical User Interface) che consente all’utente di interagire con il sistema tramite delle componenti grafiche che contribuiscono a semplificarne e a velocizzarne l’utilizzo. Scripting bash La shell bash, oltre che un interprete di comandi è in realtà un vero e proprio linguaggio di programmazione che consente di creare dei programmi chiamati script. Lo scripting bash consiste quindi nella creazione di programmi per la shell bash: dall’automatizzazione di singoli comandi (perfino all’avvio del sistema) alla manipolazione del sistema stesso. Un piccolo script di esempio che aggiorna il sistema Ubuntu: Abbiamo quindi fatto un piccola introduzione concettuale su ciò di cui tratteremo. Nel prossimo articoli introdurremo la differenza fra bash (Bourne Again Shell) e sh (Bourne Shell) in termini di scripting, alcuni fondamenti dello scripting e come eseguire uno script. CONTATTI DELL’AUTORE Leonardo Picchiami leonardo@orvietolinux.it OrvietoLinux info@orvietolinux.it Clicca sul seguente pulsante per leggere il prossimo articolo avanzato. Creazione ed esecuzione di script Vuoi invece approfondire lo scripting in BASH in maniera completa?Clicca sul seguente banner per ricevere informazioni sugli incontri informativi della nostra associazione!
Accesso SSH su Ubuntu tramite autenticazione key based

Accesso SSH su Ubuntu tramite autenticazione key based Di default, l’accesso al servizio SSH avviene tramite l’inserimento di uno username ed una password. Tuttavia questo non è il metodo migliore, in termini di sicurezza. E’ possibile infatti generare una coppia di chiavi pubblica e privata in modo da consentire l’accesso ad un utente solo se in possesso di questi file. Creazione delle chiavi pubblica e privata Per crearla su Ubuntu è sufficiente lanciare il seguente comando da terminale nel client: ssh-keygen La procedura genererà una coppia di chiavi cifrataa 2048 bit con l’algoritmo RSA e richiederà il percorso in cui verranno salvate, oltre ad una passphrase. Un esempio di risultato è il seguente: Copiare la chiave nel server via SSH A questo punto, per completare l’autenticazione con il server, occorre copiare la chiave pubblica nel server. Per questa procedura sicuramente può tornarci utile il comando ssh-copy-id lanciato con la seguente sintassi: ssh-copy-id username@host_del_server come da esempio: Collegamento al server via SSH con autenticazione basata su chiave Conclusa la procedura, potremo autenticarci sul server semplicemente lanciando il comando: ssh username@host_del_server That’s all folks! LICENZA E CONDIZIONI D’USO Questo How-to è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 3.0 Italy. CONTATTI DELL’AUTORE Marco Ciammella marco@orvietolinux.it OrvietoLUG info@orvietolinux.it
Connessione SSH su Ubuntu Linux

Articolo tecnico su come predisporre una connessione SSH su Ubuntu Linux
I principali comandi Linux® da terminale

Scopri la guida veloce sui principali comandi Linux per gestire file e cartelle direttamente dal tuo terminale.
Come installare WINE su Ubuntu

Guida su come installare WINE su Ubuntu Linux
Ripping su Ubuntu: come estrarre audio dai CD con Asunder

Per i sistemi GNU/Linux, ma soprattutto per Ubuntu e derivate (es. Linux Mint) esiste un semplice ma efficace programma usato per la conversione (o ripping) di un CD Audio nei diversi formati audio disponibile in circolazione, da OGG, a WAV per finire con il più classico MP3 Installare Asunder il nome del tool che utilizzeremo è Asunder ed è possibile installarlo tramite Terminale, digitando semplicemente il codice: sudo apt install asunder Dopo averlo installato, cerchiamo da Menu la sezione Audio e Video e avviamo regolarmente il programma.
Creare un DVD video con Devede su Ubuntu

Avete un video dei vostri eventi o cerimonie in formato AVI o MPEG4 e volete creare appositamente un DVD video per potervelo godere comodamente dal vostro lettore DVD di casa? Ubuntu e derivate hanno una soluzione molto funzionale grazie al pacchetto Devede che è possibile scaricare dal proprio Ubuntu Software Center (o Gestione software nel caso si stia usando Linux Mint) o direttamente tramite Terminale, digitando il codice: $ sudo apt install devede Utilizzo di Devede Una volta ultimata l’installazione da interfaccia grafica o da Terminale, ricerchiamo sulla nostra barra del Menu il pacchetto Devede (di solito contenuto nella sezione “Audio e Video” per chi usa Linux Mint) e lo lanciamo.
Collegare lo smartphone a Linux via Bluetooth

In alcuni casi si vorrà trasferire i file dallo smartphone al PC senza voler usare cavi e cavetti, per questo si può usare il Bluetooth che si trova spesso nei portatili. Qui cercherò di mostrare una strada per farlo sui sistemi GNU\Linux. Configurazione delle impostazioni Bluetooth Se abbiamo GNOME come desktop environment, andiamo in Impostazioni di sistema e scegliamo Bluetooth o impostazioni Bluetooth
Eseguire la scansione di un documento su Linux con Simple scan

Eseguire la scansione di un documento su Linux con Simple scan Simple scan è un programma per scannerizzare documenti che si trova su molte distribuzioni GNULinux (come ad esempio Ubuntu, Trisquel, Xubuntu, ecc.) Con questo software si possono convertire “in digitale” fotografie e documenti, inoltre è possibile trovarlo nel software centre di Ubuntu qualora non fosse già installato. Installare Simple scan Su Ubuntu e derivate è possibile, da terminale, lanciare il seguente comando: sudo apt install simple-scan Come utilizzare Simple Scan per scansionare documenti cartacei Per chi utilizza Mate o l’equivalente di Gnome 2 il percorso è Grafica > Simple Scan oppure è possibile digitare simple scan nel menu Attività di gnome-shell. L’interfaccia di Simple scan è semplice e molto intuitiva: Per iniziare occorre inserire il documento nello scanner e premere il pulsante Acquisisci. A questo punto verrà avviata l’acquisizione del documento. Nell’anteprima di Simple scan vederete man mano il lavoro dello scanner. Salvare il documento scansionato in formato elettronico Adesso per salvare il documento scannerizzato premete salva: E salverete il documento nella destinazione che preferite. dal menu potrete scegliere dove salvare il file e con quale nome, premendo alla fine il pulsante “salva”. Alla fine otterrete il file salvato in JPG nella posizione che avete specificato: LICENZA E CONDIZIONI D’USO Questo How-to è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 3.0 Italy. CONTATTI DELL’AUTORE Mario Catena OrvietoLinux info@orvietolinux.it
Configurare le impostazioni audio su Linux da interfaccia grafica

PREMESSA: La presente guida è stata realizzata sulla base delle impostazioni e interfacce presenti in Trisquel Linux, con ambiente desktop MATE. Le stesse impostazioni sono simili anche su altre distribuzioni Linux, come ad esempio Ubuntu con ambiente desktop GNOME. In ogni caso quanto descritto è un’occhiata generale che riguarda la parte semplice più utile all’utente normale ma non approfondisce eventuali possibilità di configurazione tramite terminale. Su molti sistemi GNU\Linux come Ubuntu e sue derivate è possibile settare le preferenze audio tramite interfaccia grafica.