Firefox
Mozilla Firefox: un browser web open source Special Thanks to Christian Biasco
Thunderbird
Mozilla Thunderbird: il client open source per le mail Special Thanks to Christian Biasco
Digitale Terrestre Orvieto con Linux Ubuntu

INTRODUZIONE Entro il 2012 tutta Italia fara’ lo switch off, cioe’ il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale.Per continuare a vedere i canali pubblici e privati e i propri programmi che ogni giorno seguiamo, avremo bisogno di un decoder o di un nuovo televisore di nuova generazione che permetta la visione in digitale.Per ulteriori informazioni sul digitale terrestre consultate i riferimenti in fondo alla guida.Questo how-to si pone come obiettivo far vedere la televisione digitale terrestre sul nostro pc con Ubuntu 9.10. REQUISITI PC con Ubuntu 9.10 32 bit o 64 bit (l’ho provato ed e’ un passo avanti)Almeno 512 MB RAMKaffeine o un altro player multimediale elencato di seguito PERIFERICHE USATE Dongle DVB-T Zarlink ZL10353 USB RICONOSCIMENTO HARDWARE Inseriamo il dongle USB nella porta USB (meglio se 2.0 altrimenti abbiamo un calo delle prestazioni video/audio). Apriamo il terminale da Applicazioni -> Accessori -> Terminale e digitiamo: $ lsusb Nel mio caso ottengo questo risultato: Bus 001 Device 002: ID 8086:9500 Intel Corp. La porta USB riconosce il nostro dispositivo. Successivamente cerchiamo di capire se e’ stato riconosciuto e associato a un driver nel modo migliore: $ dmesg | grep dvb ed otteniamo questo risultato: [ 77.416931] dvb-usb: found a ‘Intel CE9500 reference design’ in warm state. [ 77.424813] dvb-usb: will pass the complete MPEG2 transport stream to the software demuxer. [ 77.490136] dvb-usb: Intel CE9500 reference design successfully initialized and connected. [ 77.490171] usbcore: registered new interface driver dvb_usb_ce6230 Il ricevitore DVB-T dovrebbe funzionare, visto che e’ stato associato a un driver. INSTALLAZIONE SOFTWARE Per verificarne il funzionamento ci serve un programma per la visione audio e video. Ne esistono miriadi, contenuti anche nei repository Ubuntu, come Totem fornito di default e Me-Tv. KAFFEINE Io ho scelto Kaffeine perche’ cercando nel web e’ quello piu facile da usare, sopratutto per quello che faremo tra poco. Installiamolo: $ sudo apt-get install kaffeine Troveremo questo programma in Applicazioni -> Audio e Video -> Kaffeine. Apriamolo con un clic. Nella finestra che ci appare scegliamo il bottone Digital TV. A questo punto dobbiamo fare la ricerca dei canali cliccando sul pulsante Configure Television (quello con l’utensile). Clicchiamo sulla scheda Device 1 e impostiamo su source Autoscan e clicchiamo OK. Con questo settaggio diciamo al ricevitore di fare lo scan su tutte le frequenze che riesce a trovare.Ora nella schermata principale clicchiamo sul bottone Channels (il monitor) per fare la ricerca dei canali. Nel campo source dovrebbe apparire la scritta Terrestrial, se cio’ e’ verificato clicchiamo su Start Scan e aspettiamo che nella colonna di destra appaiano i canali.Una volta finito lo scan avremo i canali disponibili; selezioniamo quelli che ci interessano e clicchiamo sul pulsante Add Selected e infine su Ok. Nella schermata principale dovremmo avere la lista dei canali e cliccando una sola volta su uno di essi dovremmo visualizzarlo nel riquadro di destra. Enjoy! ME-TV Se non vogliamo Kaffeine installiamo Me-TV: $ sudo apt-get install me-tv Siccome non e’ scopo di questa guida spiegare l’uso di questo software vi incollo solamente il file it-Orvieto da mettere nelle configurazioni dei canali, che contiene le informazioni sulle frequenze del digitale terrestre a Orvieto.Ad oggi (Novembre 09) la RAI non si vede, almeno nella mia zona. # MUX-A RAI (Rai Uno, Due, Tre, Utile) NON FUNZIONA T 746000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE # MEDIASET 2 (Italia 1, Canale 5, Rete 4, Boing, Iris, Class News, Coming Soon, BBC World, DV, Servizio 21->30) T 826000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE # RTUA AQUESIO NON FUNZIONA BENE T 522000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE # RTV38 (RTV38, 38 NEWS, RTL102.5, RTL102.5 TV, RADIOBLU, HOT 1->3) T 474000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE # DFREE (MEDIASET PREMIUM) T 594000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE # TIMB1 (LA7, MTV, T 778000000 8MHz 2/3 1/2 QAM64 8k 1/32 NONE Effettuate una prova con: $ scan /usr/share/dvb/dvb-t/it-Orvieto (ovviamente il file e’ da creare in questa posizione). Rimando alla sezione Riferimenti per le guide su Me-TV. Ho inviato comunque una segnalazione su DGTVi e ho scoperto che il nostro comune sara’ coperto integralmente nel primo semestre 2012. TOTEM Vedi guida nella sezione Riferimenti. RINGRAZIAMENTI A E-Bay che mi ha fatto comprare un gioiellino poco costoso. LICENZA E CONDIZIONI D’USO Questo How-to è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0 Italy (http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/it/). In particolare, chiunque è libero di: distribuire, comunicare al pubblico, rappresentare o esporre in pubblico l’opera; di creare opere derivate alle seguenti condizioni: deve riconoscere la paternità dell’opera all’autore originario (citando in modo visibile nella prima e ultima pagina: “Versione originale di Marco Ciammella ( marco@orvietolug.it). Questo libro, in tutte le sue versioni per volontà dell’autore, può essere riprodotto anche integralmente senza violare nessuna legge in quanto questo libro è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0 Italy (http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/it/)”. non può utilizzare quest’opera per scopi commerciali. In particolare, questo libro potrà essere: modificato parzialmente o integralmente creando manuali per persone; distribuito sia in forma originale che in forma modificata, in formato elettronico come in formato cartaceo; RIFERIMENTI http://it.wikipedia.org/wiki/Televisione_digitale_terrestrehttp://it.wikipedia.org/wiki/Televisione_digitale_terrestre_in_Italiahttp://it.wikipedia.org/wiki/Trasmissione_digitale_terrestrehttp://linuxbeginner-ri.blogspot.com/2007/10/dvb-t-usb-anche-su-ubuntu.htmlhttp://www.osrevolution.netsons.org/2008/03/15/me-tv-digitale-terrestre-dvb-t-su-gnome/https://launchpad.net/me-tvhttp://www.dgtvi.it/http://ubuntumythtv.blogspot.com/2006/12/il-comando-scan.htmlhttp://wirbel.htpc-forum.de/w_scan/index2.htmlhttp://edafe.org/vdr/w_scan/http://fattazzo.net46.net/2009/05/11/totem-e-il-digitale-terrestre/ http://www.digitaleterrestre.it/ CONTATTI Marco Ciammella marco@orvietolug.it OrvietoLUG info@orvietolug.it | Orvieto Linux User Group
Eclipse PDT PHP Development Tools 2.2

Introduzione PHP Development Tools (PDT) è un progetto open source basato su Eclipse (guidato da Zend) che dispone di tutte le funzioni di base per iniziare a sviluppare applicazoni PHP. Preparativi È necessario aver installato una versione aggiornata di Eclipse sul sistema. Potete fare riferimento alla relativa guida. Installazione di PHP Development Tools 2.2 Avviare Eclipse digitando in un terminale: $ eclipse Scegliere il workspace ed attendere l’avvio del programma. Aprire Window->Preferences->Install/Update->Available Software Sites – Fare click su «Add…» ed aggiungere nel campo «Name:» DLTK 2.0 e nel campo «Location:» http://download.eclipse.org/technology/dltk/updates-dev/2.0/ e confermare con «OK» – Fare click nuovamente su «Add…» ed aggiungere nel campo «Name:» PDT 2.2 e nel campo «Location:» http://download.eclipse.org/tools/pdt/updates/2.2/interim/ e confermare con «OK». Aprire Help->Install New Software. Selezionare il sito di update PDT 2.2. Quando la lista delle features esistenti è popolata selezionare PHP Development Tools (PDT) Runtime Feature e dare via all’installazione con il pulsante «Next». A questo punto non resta che seguire la procedura guidata ed attendere il termine dell’installazione. Riavviare Eclipse e in Window -> Open Prospective -> Other selezionare PHP e confermare con «OK». NB.: Il simbolo # che precede alcuni comandi indica che il comando relativo deve essere eseguito come utente root (con Ubuntu utilizzando il comando sudo), mentre il simbolo $ indica che il comando venga eseguito come utente normale.
Slackware Linux e il Bluetooth

ATTENZIONE: la seguente guida è stata realizzata nel 2008 per Slackware Linux. Molte delle indicazioni potrebbero essere obsolete. Introduzione Questo “how to” spiega come configurare la propria linux box, in modo da sfruttare il modem del vostro smartphone, via Bluetooth, di trasferire i file tra cellulare e PC e di comandare la propria linuxbox dal telefono. Come premessa non garantisco che la seguente guida sia compatibile con altre distribuzioni GNU/Linux e con altri accessori e periferiche, in quanto il test è limitato solo a un PC con le seguenti caratteristiche: PC: Portatile Toshiba A60 Satellite P4 Sistema operativo: Slackware 10.2 con kernel 2.6.13-2 Adattatore: Bluetooth adapter USB “ROPER” class 2 (ROBTC2SW-USB) Cellulare: Nokia 6600 Indice Configurazione del kernel Installazione del software (BlueZ) Configurazione interfaccia Bluetooth Configurazione degli script di connessione per il GPRS Dati di accesso di provider italiani Utilizzo del DNS Trasferimento file con il Bluetooth Comandare il PC con il Nokia 6600 Licenza e condizioni d’uso Contatti Configurazione del kernel Da shell digitiamo: # su ed inseriamo la password di root, poi # cd /usr/src/linux-2.6.13.2/ # make menuconfig ci portiamo nella sezione “Networking” e abilitiamo nel seguente modo i moduli: Abilitiamo come in figura qui sopra, il “Bluetooth Subsystem support” e entriamo (tasto INVIO) nella sottosezione: Entriamo nella sezione Bluetooth device drivers e selezioniamo i seguenti moduli: usciamo dal menu, selezionando exit, e alla domanda se salvare o no il config, diamo si. Poi digitiamo dentro la cartella /usr/src/linux-2.6.13.2: # make -j5 bzImage # make -j5 modules # make modules_install # mv arch/i386/boot/bzImage /boot/vmlinuz-2.6.13.2 # mv .config /boot/config-2.6.13.2 # mv System.map /boot/System.map-2.6.13.2 # cd /usr/src # rm linux # ln -s /usr/src/linux-2.6.13.2 /usr/src/linux # lilo Riavviamo la nostra linux box! Attenzione: al posto di 2.6.13.2 mettete la versione del vostro kernel! Se non la sapete digitate da shell: # uname -r Installazione del software (BlueZ) Per interfacciare la nostra chiavetta Bluetooth abbiamo bisogno dei pacchetti BlueZ, cioe’ di uno stack per le periferiche Bluetooth che consente loro, di comunicare col nostro pc. Gli archivi dei sorgenti sono presenti sul sito http://www.bluez.org/ e sono i seguenti: bluez-libs bluez-utils bluez-pin bluez-firmware bluez-hcidump bluez-hciemu bluez-sdp scompattiamo tutti i pacchetti tranne bluez-pin e uno per uno in successione, digitiamo: # tar xzvf bluez-$pacchetto.tar.gz # cd bluez-$pacchetto # ./configure # make && make install dove $pacchetto e’ il nome dell’archivio (es.libs, utils, hciemu,…) per bluez-pin, invece facciamo cosi: # tar xzvf bluez-pin.tar.gz # cd bluez-pin # make install-program Ora che abbiamo installato tutto il pacchetto software per il Bluetooth, passiamo a configurare il nostro PC! Configurazione interfaccia Bluetooth A questo punto, una volta installati i pacchetti necessari, configuriamo il nostro pinguino. Prima di inserire il nostro Bluetooth adapter nella porta USB, avviamo (se gia’ non lo è) il sistema di logging a messaggi istantaneo di Slack, digitando: # su inseriamo la pass di root, poi # syslogd # tail -f /var/log/messages inseriamo il dongler USB. Quindi dovrebbe apparire la conferma che il sistema ha riconosciuto l’inserimento della chiavetta. Altro metodo è digitare, dopo avere inserito la chiave Bluetooth: # dmesg dove apparira’ il log di sistema hub 1-0:1.0: over-current change on port 2 usb 2-3: new full speed USB device using ohci_hcd address 2 Ora carichiamo l’interfacciamento USB con # modprobe hci_usb Bluetooth: HCI USB driver ver 2.8 usbcore: registered new driver hci_usb e controlliamo se è stato caricato con # lsmod Se tutto è andato a buon fine, cioè se appare una lista in cui è presente anche hci_usb, allora attiviamo il bluetooth sul nostro nokia e carichiamo l’interfaccia della chiave usb con # hciconfig hci0 up e facciamo uno scan dei dispositivi bluetooth con # hcitool scan il risultato dovrebbe essere questo Scanning … 00:0E:6T:62:F9:7E Nokia6600 dove 00:0E:6T:62:F9:7E è il MAC del cellulare, cioè il suo indirizzo fisico. N.B. Ovviamente il MAC cambia da dispositivo a dispositivo! Ora dobbiamo modificare il file del pin, che si trova in /etc/bluetooth/ e si chiama appunto pin. # cd /etc/bluetooth # pico pin ed inseriamo una stringa numerica che sara’ il nostro pin (sara’ richiesto come autenticazione dal Nokia 6600) Per quanto riguarda i permessi decidete voi se volete che il file sia condiviso con altri utenti; il comando, comunque, è # chmod PERMESSI pin es. chmod 777 pin oppure chmod +x pin … Ora bisogna modificare il file di configurazione hcid.conf # pico /etc/bluetooth/hcid.conf e settarlo nel modo seguente: options { autoinit yes; security auto; pairing multi; pin_helper /etc/bluetooth/pin; } device { name “QuelloCheVolete”; #lasciate la classe locale inalterata class … iscan enable; pscan enable; lm accept; lp rswitch,hold,sniff,park; } ora attiviamo il servizio hcid con # hcid e creiamo un collegamento fra il nostro computer e il nokia, con # rfcomm bind 0 MAC_DEL_CEL 1 Bluetooth: RFCOMM ver 1.5 Bluetooth: RFCOMM socket layer initialized Bluetooth: RFCOMM TTY layer initialized dove bind 0 setta il numero del dispositivo e 1 è il canale di comunicazione. Questo comando ha appena creato un link al nokia, che si trova in /dev/rfcomm0 . Ora dobbiamo inserire il MAC del cellulare nel file di configurazione di rfcomm0: # pico /etc/bluetooth/rfcomm.conf rfcomm0 { bind no; device MAC_DEL_CEL; channel 1; comment “commento sulla connessione”; } Per sapere i servizi del cellulare che possiamo sfruttare digitiamo da riga di comando: # sdpd Bluetooth: L2CAP ver 2.7 Bluetooth: L2CAP socket layer initialized # sdptool browse MAC_DEL_CEL e apparira’ una cosa del genere: … … Service Name: Dial-up Networking Service RecHandle: 0x10001 Service Class ID List: “Dialup Networking” (0x1103) “Generic Networking” (0x1201) Protocol Descriptor List: “L2CAP” (0x0100) “RFCOMM” (0x0003) Channel: 1 Language Base Attr
Installazione di Eclipse 3.5 e successivi

Introduzione Eclipse è un progetto opensource legato alla creazione e allo sviluppo di una piattaforma di sviluppo ideata dalla Eclipse Foundation, associazione non profit che attualmente si occupa di portare avanti il progetto. Pur essendo orientato allo sviluppo del progetto stesso, risulta essere un IDE completo per Java e, grazie all’ampia disponibilita di plugin aggiuntivi, una valido strumento per sviluppare in C++ e PHP. Il programma è completamente scritto in Java e la GUI si appoggia completamente al toolkit grafico SWT (Standard Widget Toolkit). Installazione di Eclipse 3.5 e successivi La versione di Eclipse presente nei Repository non è la più aggiornata, e se si vogliono utilizzare alcuni plugin per il debugging e lo sviluppo questo può essere un ostacolo. Si può ovviare al problema semplicemente scaricando e installando il pacchetto presente in questa pagina. Una volta scaricato il file (di estensione tar.gz) nella propria cartella home (~/) si procederà all’installazione del programma all’interno della directory /opt/eclipse, in modo tale da renderlo disponibile a tutti gli utenti del sistema. Ecco come procedere: Rimuovere la precedente versione di Eclipse eseguendo in un terminale : # apt-get remove –purge eclipse eclipse-platform eclipse-source eclipse-nls eclipse-cdt# apt-get autoremove –purge Aprire un terminale e digitare il seguente comando per creare la cartella /opt (ovviamente solo se non esiste): # mkdir /opt Spostare il file scaricato nella directory /opt: # mv [FILE_SCARICATO].tar.gz /opt Spostarsi nella directory /opt: $ cd /opt Scompattare il file con il seguente comando: # tar -xvf [FILE_SCARICATO].tar.gz Creare un collegamento alla cartella /usr/bin: # ln -s /opt/eclipse/eclipse /usr/bin/ L’installazione è stata completata. Per avviare Eclipse è sufficiente dare il seguente comando: $ eclipse Se ci dovessero essere problemi per l’avvio come utente normale ma tutto dovesse funzionare correttamente come utente root impostare i permessi idonei alla cartella /opt/eclipse con: # chmod “permessi opportuni” -R /opt/eclipse Traduzione in italiano Per la traduzione di Eclipse lingua italiana basta scaricare il Language Packs direttamente dalla sezione download del sito del progetto Babel dove potete trovare tutte le lingue disponibili per Eclipse. NB.: Il simbolo # che precede alcuni comandi indica che il comando relativo deve essere eseguito come utente root (con Ubuntu utilizzando il comando sudo), mentre il simbolo $ indica che il comando venga eseguito come utente normale.
Ubuntu Linux su HP Compaq

ATTENZIONE: la seguente guida è stata realizzata per una versione di Ubuntu del 2008. Molte delle indicazioni potrebbero essere obsolete. Introduzione La seguente guida spiega come installare Ubuntu Hardy Heron 8.04 sul computer portatile HP Compaq 6715s. Passo dopo passo verranno elencate tutte le configurazioni per ottimizzare al meglio l’utilizzo del computer, passando dalle semplici assegnazioni dei layout di tastiera fino alla configurazione del composite manager compiz-fusion. E’ rivolta a tutti i tipi di utenti, dal newbie che vuole un metodo su come configurare “step to step” il proprio pc, fino l’utente esperto che vuole ottimizzare al massimo il notebook. Premetto inoltre che non mi ritengo responsabile per eventuali problemi che si potrebbero presentare, anche se in modo molto improbabile, durante le fasi di configurazione, descritti nella guida (realizzata per scopi didattici). Requisiti Un portatile HP Compaq 6715s Ubuntu Hardy Heron 8.04 LTS desktop x86 (anche la versione alternate) scaricabile dal sito http://www.ubuntu.com/ oppure richiedendo il cd gratuito su http://shipit.ubuntu.com/ Work in Progress per la versione 64 bit. Si consiglia di collegare il computer all’alimentazione via cavo per evitare l’esaurimento della batteria duranti le fasi di installazione e partizionamento. Periferiche Usate Adattatore Bluetooth Roper class 2 Stampante Canon PIXMA MP150 WebCam Logitech USB Motorola V3x RAZR UMTS via USB D-Link Wireless 650+ AirPlus PCMCIA Indice Avvio di Ubuntu 8.04 in modalita’ live cd Partizionamento dell’hard disk Installazione del sistema e configurazioni di base Riconoscimento dell’hardware Configurazione dell’hardware Tips & Trick Licenza e condizioni d’uso Link Utili Contatti Avvio di Ubuntu 8.04 in modalita’ live cd Operazione Preliminare: assicurarsi che la scheda wireless sia attivata. Si vede dal pulsante con led blu sulla tastiera in alto a sinistra, vicino il pulsante dell’alimentazione. In caso contrario si deve attivare da Winzozz in quanto non presenta uno switch meccanico, ma richiede l’utilizzo via software. In questo modo al riavvio del computer la scheda risultera’ attivata e sara’ possibile successivamente riconoscerla per la configurazione hardware. La prima cosa da fare e’ predisporre il portatile in modo da poter avviare il cd di ubuntu prima che il BIOS carichi il loader dell’hard disk. La procedura sul 6715s e’ la seguente: All’avvio del pc spingete il tasto F10 per caricare le impostazioni del BIOS Andate sul menu’ Configurazione di Sistema e selezionate Opzioni di avvio, attivate la voce Avvio CDRom con il tasto SPACE della tastiera. Andate sul menu’ File e selezionate Salva le modifiche ed esci; per confermare premere F10 Al riavvio del computer dovete inserire subito il cd di Ubuntu, facendo attenzione a non perdere tanto tempo cosi’ da far avviare il sistema operativo installato sull’hard disk. Vi consiglio di seguire le guide della comunita’ italiana Ubuntu-IT per installare, senza problemi, Ubuntu sul vostro PC. Esse sono consultabili all’indirizzo http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione Per installare da live cd utilizziamo il link alla guida grafica http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/Grafica Partizionamento dell’hard disk Il mio hard disk presenta di default due partizioni, una contente Windows XP Pro e l’altra utilizzata per il programma HP Recovery, complessivamente di 160 GB. Solitamente,nel caso di un sistema dual boot, si consiglia di deframmentare la partizione di Winzozz quando questo e’ avviato, cosi’ da spostare tutti i file all’inizio del disco, sui cilindri piu’ interni, per evitare problemi con i file presenti sui cilindri piu’ esterni durante il partizionamento, ma sinceramente ogni volta che non ho eseguito questa operazione (e sono state molte) non e’ successo mai niente. Comunque meglio sempre prevenire che curare. Dobbiamo quindi creare almeno due partizioni, una dove risiedera’ la root di Ubuntu e una per lo spazio di Swap; dico almeno perche’ in teoria potremmo creare piu’ partizioni specializzate: per esempio una per la /home, una per la /usr e una per la /boot. Nel caso in cui non vogliamo formattare l’intero disco, possiamo seguire i passi descritti su http://wiki.ubuntu-it.org/Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale considerando la parte dal paragrafo “Alcune nozioni di base” in poi. La procedura da seguire, quindi, e’ la seguente: Ridimensioniamo la partizione dove risiede Winzozz, riducendola quanto ci pare (notate che io ho creato poi una partizione di root da 25 GB e una di swap da 1,5 GB. Creiamo, utilizzando lo spazio inutilizzato, una partizione di root con filesystem ext3 e una di swap, specificando ovviamente swap nel tipo di partizione (le dimensioni solitamente sono circa 1.5 volte la quantita’ di RAM presente nel proprio PC. Es. 500 MB di RAM, 750 MB di SWAP) Specifichiamo il mount point sulla partizione ext3: scegliamo “ / ” e selezioniamo il check box che permette di formattare la partizione. Procediamo con applicare le modifiche. Installazione del sistema e configurazioni di base Successivamente saranno copiati i file dal cd di Ubuntu sul nostro hard disk. Al riavvio troveremo il boot loader GRUB che ci permettera’ di scegliere quale sistema operativo caricare. Visto che parliamo di sistemi operativi carichiamo ovviamente Ubuntu 8.04 con la prima voce del menu’. Una volta caricato il sistema operativo ci si presentera’ una schermata di login per poter accedere al sistema con le credenziali dell’utente creato precedentemente. Inseriamo prima nome dell’utene e poi relativa password. Spingendo il tasto invio entreremo con il nostro account. Riconoscimento dell’hardware Cliccando con il mouse sul menu’ Applications, in alto a sinistra, scegliendo poi in sequenza prima la voce Accessori e poi Terminale, apriremo la nostra console dove potremo lanciare dei comandi in maniera testuale. N.B. Solitamente si antecede il comando sudo a sinistra del nome del comando che vogliamo lanciare. Es. sudo firefox Ci apparira’ una finestra con visualizzata la scritta utente@localhost:~$ digitiamo quindi il comando sudo lspci e pigiamo invio. Quello che mi viene visualizzato e’ il codice seguente: 00:00.0 Host bridge: ATI Technologies Inc RS690 Host Bridge00:01.0 PCI bridge: ATI Technologies Inc RS690 PCI to PCI Bridge(Internal gfx)00:04.0 PCI bridge: ATI Technologies Inc Unknown device 791400:05.0 PCI bridge: ATI Technologies Inc RS690 PCI to PCI Bridge(PCI Express Port
Le principali distribuzioni Linux

Scopri come orientarsi facilmente tra le varie distribuzioni Linux in base alle tue esigenze e obiettivi!
Linksys WMP300N

Introduzione Il Linksys WMP300N è un adattatore PCI Wireless che utilizza la tecnologia di connettività Wireless-N (progetto di standard 802.11n). Esistono due modi per poterlo utilizzare con Linux, o affidarsi a Ndiswrapper (scelta che sconsiglio vivamente in quanto molto instabile) o utillizzare i nuovi Compat Wireless. Download ed installazione Per kernel >= 2.6.27 effettuare il download eseguendo in un terminale: wget -c http://wireless.kernel.org/download/compat-wireless-2.6/compat-wireless-2.6.tar.bz2 Per kernel <= 2.6.26 eseguire: wget -c http://wireless.kernel.org/download/compat-wireless-2.6/compat-wireless-old.tar.bz2 Estrarre l’archivio ed entrare nela directory di estrazione digitando: tar xjvf compat-wireless-2.6*.tar.bz2cd compat-wireless-* Eseguire la compilazione con make && sudo make install e sostituire i vecchi moduli con sudo make unload && sudo make load Installare il nuovo fwcutter eseguendo nell’ordine: wget http://bu3sch.de/b43/fwcutter/b43-fwcutter-011.tar.bz2 tar xjvf b43-fwcutter-011.tar.bz2 cd b43-fwcutter-011 make sudo make install Installare il firmware con: wget http://mirror2.openwrt.org/sources/broadcom-wl-4.150.10.5.tar.bz2 tar xjf broadcom-wl-4.150.10.5.tar.bz2 cd broadcom-wl-4.150.10.5/driver sudo b43-fwcutter -w /lib/firmware wl_apsta_mimo.o Infine caricare il nuovo driver Broadcom con: sudo b43load b43 Per permettere il caricamento automatico all’avvio del sistema inserire alla fine del file /etc/modules le seguenti righe: b43 b43legacy Riavviare e verificare il corretto riconoscimento della periferica. NB.: Procedura testata su Debian Lenny (Testing) kernel 2.6.26-1-686 ed Ubuntu 8.04.1 Hardy Heron kernel 2.6.24-21-generic Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons
Epson Stylus DX6000

Introduzione Questo è un brevissimo wiki poter utilizzare la stampante multifunzione Epson Stylus DX6000 anche come scanner con Debian e Ubuntu. Preparativi Installare Sane-utils con sudo apt-get install sane-utils. Configurazione Aggiungere al file /etc/udev/rules.d/45-libsane.rules le seguenti righe: # Epson Stylus DX600 SYSFS{idVendor}==”04b8″, SYSFS{idProduct}==”082e”, MODE=”664″, GROUP=”scanner” e al file /etc/sane.d/epson.conf questo: usb 0x4b8 0x082e Infine eseguire in un terminale il comando scanimage -L. A questo punto XSane dovrebbe riconoscerla perfettamente.